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Fino alla seconda metà del XIX secolo la navigazione tra Porto Santo e Madeira era molto pericolosa e rischiosa. Per la mancanza di risorse e di legname venivano usate, tranne rare eccezioni, imbarcazioni aperte o senza ponte: erano imbarcazioni del tutto simili a quelle usate, quattrocento anni prima, dai navigatori che per primi avevano raggiunto l'arcipelago di Madeira. Tutto cambiò dopo un terribile naufragio, il 6 dicembre 1850: fu approvata una legge per la navigazione tra Madeira e Porto Santo che proibiva l'uso di imbarcazioni senza ponte. Nel 1849 lo yacht "Rochedo", con equipaggio di ufficiali e marinai originari di Porto Santo, cominciò a coprire la tratta tra le isole. Questa nave ha ispirato e precorso i cosiddetti "carreiros", imbarcazioni che cominciarono a fare servizio interno fra le isole. Maria Cristina, Arringa, Calcamar, Emanuel, Humberto, Janola, Moia, Cruz Santa, Neptuno, Portosantense, Devoto, Santissimo, San Gabriel, San Joao, San Giorgio, San Pedro, San Salvador, Zarco, Cisne … dalla fine del XIX secolo furono queste le navi che coprirono incessantemente per molti decenni, fino al 1975 circa, le onde della Travessa (il difficile e pericoloso canale tra Porto Santo e Madeira). Alcune erano a vela, altre a motore. Per la maggior parte erano di proprietà degli abitanti di Madeira che commerciavano il lime (limone). Altre erano imbarcazioni a vapore, come la Buteo, il Gaviao e la Falcao. Il loro carico era di solito lo stesso: nel viaggio di ritorno, da Porto Santo a Funchal, trasportavano passeggeri, bestiame, calce e pietra calcarea, uva e vino, e poi pesce in scatola e acqua di Porto Santo imbottigliata (quando ancora erano in attività queste fabbriche). Nel viaggio inverso, da Funchal a Porto Santo, trasportavano passeggeri, diesel, legna da ardere, grano (quando le scorte erano esaurite) ed altri prodotti necessari all'isola.
Industrie del XX secolo ed il turismo Nel corso dei primi decenni del XX secolo ci fu un crescita economica, insolita per una terra così isolata e carente di risorse naturali; nel 1915 venne fondata la Compagnia delle acque di Porto Santo e nel 1944 la Società industriale di Porto Santo. Fu costruita anche la fabbrica di pesce in scatola, poi chiusa e demolita, che sorgeva dove ora si trova la Maritime Assistance . Negli anni trenta del XX secolo la domanda di calce e pietra calcarea era consistente, divenne dunque necessario aumentare il tonnellaggio e la velocità delle imbarcazioni da trasporto, installandovi anche dei motori. Si sviluppò anche l'edilizia civile. Dopo secoli di arretratezza ci fu un insolito e rapido sviluppo di queste due attività, legate l'una all'altra, che, tuttavia, non fu sufficiente a creare un reale e duraturo sviluppo industriale . L'estrazione di pietra calcarea dall' Ilheu de Baixo o Cal (Calce) e la produzione di calce nei forni dell'isola di Porto Santo era quindi legata alla crescita urbana. Questa industria si sviluppò nel XVII secolo quando la calce cominciò a essere ricercata per le fortificazioni di Funchal, per le continue riparazioni di chiese e cappelle e , in generale, per ogni tipo di costruzione. Iniziarono così, soprattutto sull'Ilheu de Baixo, le esplorazioni di uomini organizzati in gruppi ( "ranchos"), per cercare ed estrarre la pietra calcarea. Il lavoro era complesso e difficoltoso a causa delle caratteristiche dell'isoletta, ci furono anche morti . La pietra calcarea veniva poi trasformata in calce nei forni su Porto Santo o trasportata ancora grezza a Madeira. L'industria della calce ebbe grande importanza sia nei secoli passati che più recentemente, nel XIX e XX secolo quando il numero di forni aumentò considerevolmente e riuscì a coprire il pur limitato sviluppo urbano dell'isola. Questa industria rimase la principale attività di Porto Santo per gran parte del XX secolo; fece crescere l'economia e aumentare la popolazione dell'isola. Si costruirono sempre più forni per produrre calce e la navigazione tra le isole divenne più sicura e regolare, diminuendo l'isolamento. Ci fu un notevole aumento nel numero di imbarcazioni da carico a motore che aumentarono sempre più il loro tonnellaggio . Negli anni cinquanta arrivò la luce elettrica e iniziò l'attività turistica. L'aeroporto fu costruito nel 1960 ed ingrandito nel 1973 rendendo possibile l'atterraggio ad aerei sempre più grandi. Porto Santo offre ora al turista moderne attrezzature alberghiere, ottimi ristoranti, un centro di talassoterapia e impianti sportivi all'avanguardia.
Case di Salao Le poche costruzioni centenarie rimaste a Porto Santo realizzate col salao, sono una delle principali manifestazioni della tradizione architettonica popolare. Queste umili case sono caratterizzate da tetti coperti di salao, un impasto realizzato con argilla molto fine e sabbiosa che, appositamente trattata, diventa molto densa ed acquista proprietà adesive. Queste case sono fresche d'estate grazie alle aperture che sono presenti nel salao essiccato, consentendo così all'aria di circolare. In inverno, il salao assorbe la pioggia diventando spugnoso e impermeabile.
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