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Dopo aver lasciato la città ad ovest, si risale la strada regionale E. R. 111 che percorre tutta la parte orientale dell'isola, girando attorno al massiccio del Pico do Facho, nella direzione del punto panoramico di Portela prendend una stradina sulla sinistra, che conduce alla chiesa di Nostra Signora della Grazie.
Nostra Signora della Grazie Sin dai primi insediamenti nell'area chiamata "Terras de Maria" esisteva un romitaggio con alcuni monaci eremiti. Sembra che venerassero una statua di Nostra Signora in un oratorio. La Cappella di Nostra Signora della Grazie è una delle più vecchie sull'isola, risale al XV-XVI secolo. All'inizio del XVII secolo venne abbandonata e andò in rovina, e nell'ottocento i monaci tentarono di restaurarla. Subito dopo la seconda guerra mondiale si diede inizio alla costruzione dell'attuale cappella che fu terminata nel 1951. La chiesa fu ricostruita grazie alle molte offerte della popolazione e divenne luogo di importanti celebrazioni religiose (15 agosto).
Portela Situata a 1.6 km dal centro di Villa Baleira, vi si trovano tre vecchi mulini un tempo usati per macinare grano ed altri cereali. Da questo belvedere si può godere di un'eccezionale panorama della spiaggia di Porto Santo, di Pico de Baixo e dell'isolotto Ilheu de Cima, delle cime della parte settentrionale, orientale e nord-orientale dell'isola e, nei giorni di tempo sereno e buona visibilità, anche delle isole Desertas a sud e di Madeira a sud ovest. Da qui parte lo spettacolo pirotecnico di capodanno. Proprio di fronte ai tipici mulini a vento c'è il sentiero che porta all'inizio del percorso per Enguias e Serra de Fora . Vi consigliamo di percorrere il sentiero attorno alla Roccia di Nostra Signora passando vicino alla Cappella della Grazia. I percorso è di circa 3.5 km (andata e ritorno) e ci si impiega circa un'ora.
Laranjas A nord di Ileu de Cima si trova una curiosa formazione calcarea di forma sferica irregolare con un colore dorato all'esterno e bianco all'interno.
Cima di Macarico Proseguendo sulla strada principale vedrete un sentiero sterrato che conduce a questa cima e al punto panoramico; il sentiero è percorribile solo a piedi ma ne vale la pena perché il panorama è veramente meraviglioso. Il percorso è lungo circa 2,5 km (andata e ritorno) e richiede poco meno di un'ora.
Serra de Fora Da Serra de Fora potrete vedere Pico Branco (450 m): scendete sulla destra verso Porto dos Frades, passando sotto il tunnel per una piacevole passeggiata al porto. Fate attenzione all'uscita dal tunnel perché è frequente la caduta di massi che a volte possono bloccare il sentiero. Il percorso è di circa 7 km (andata e ritorno) e necessita quindi di un'ora e trenta minuti di cammino. Sulla strada di ritorno da Porto dos Frades prestate attenzione sulla destra al meraviglioso Pico do Concelho (324 m).
Serra de Dentro Seguendo la strada, passata Serra de Fora, si arriva a Serra de Dentro. Vale la pena di scendere lo stretto sentiero fino a Calhau che in inverno diventa spesso un torrente. Mentre scendete al mare avete a destra Pico do Concelho (324 m) e a sinistra Pico Branco (450 m). Il percorso è molto piacevole e non arriva a 2 km (andata e ritorno) e dura quindi mezz'ora circa.
Pico Branco e Terra Cha Dopo aver proseguito sulla strada principale ancora per 1,6 km , vi troverete all'inizio del sentiero per Pico Branco (450 m) e Terra Cha, che è dal punto di vista ecologico è il percorso più importante dell'intera isola. La sua lunghezza è di circa 6.5 km (andata e ritorno) e richiede circa un'ora e mezza. Lo scenario veramente bellissimo è protetto dal progetto europeo "Natura 2000" Seguire il sentiero che conduce alla cima di Pico Branco (450 m), dove troverete una formazione prismatica enorme sul quale è stato tracciato il sentiero: chiamato Rocha Quebrada. La ripida salita è frammezzata da cespugli di erica, uno scenario molto simile ad alcuni sentieri di Madeira. La salita finisce in una faglia sulla roccia di Crista do Cabeço. Il sentiero poi prosegue con un paesaggio ricco di cipressi Monterey (Cupressus macrocarpa). Continuate a camminare fino al bivio che conduce: verso destra a Terra Cha e verso sinistra a Pico Branco, la seconda vetta per altezza di Porto Santo. Pico Branco deve il suo nome ad una colonna rocciosa bianca, dove nel passato cresceva in quantità talmente abbondante da essere esportata per la produzione di tinture ed altri prodotti. L'area compresa tra Pico Branco e Terra Cha fa parte della rete europea dei siti Natura 2000, a causa dell'esistenza di flora e fauna endemica (lumache di terra) e conserva anche un grande numero di specie indigene di flora. Questo perché la vegetazione cresce in zone riparate da scarpate ripide quasi completamente inaccessibili. La vegetazione indigena è composta soprattutto da arbusti e specie erbacee. Qui si possono trovare due importanti uccelli marini, la berta di Cory (Colonectris diomedea borealis) e la rondine comune (Sterna hirundo). A Terra Cha, una casa in pietra appena restaurata contribuisce alla diffusione di specie endemiche, alla loro reintroduzione nell'ambiente e agli studi scientifici. Furna dos Homiziados: una grotta situata sotto Terra Cha, era un vecchio nascondiglio per fuggitivi, dove secondo la tradizione parecchie persone si nascondevano dalla legge e dagli attacchi dei pirati algerini. In alcuni racconti viene anche riportato che una volta il tetto della grotta è crollato, seppellendo quattro persone che vi erano nascoste. Lungo questo sentiero vi è la possibilità di godere di numerose vedute che spaziano su quasi tutta Porto Santo: Calhau da Serra de Dentro, Pico do Concelho, Ilhéu de Cima, Pico do Maçarico, Portela, Rocha de Nossa Senhora, la città, parte della spiaggia, Pico de Ana Ferreira, Espigao dos Morenos, Calheta e Ilhéu de Baixo. Il sentiero, che si percorre in andata e ritorno, è stato creato dal passaggio degli asini che portavano carichi di orzo coltivato a Terra Cha. Lungo il percorso potrete fare un picnic e anche pernottare presso il rifugio di Terra Cha. Non vi è la possibilità di rifornirsi d'acqua, quindi portatene molta.
Porto di Pedregal Più avanti sulla ER 111 si raggiunge il punto panoramico di Pedregal. Da qui si può scendere al Porto di Pedregal , una graziosa caletta di ciottoli. Il tragitto è di circa 3.5 km (andata e ritorno) e richiede un'ora di cammino. A 500 mt dal punto panoramico di Pedregal, in direzione di Camacha si raggiunge il segnale stradale ed il Sentiero per Moledo attraverso il Pico Juliana; vi consigliamo però di salire a questa cima da Pico Castelo.
Camacha e Porto das Salemas E' uno dei piccoli centri abitati dell'isola. Da Camacha si può scendere al mare per un sentiero quasi totalmente ignoto ai turisti; è il sentiero (1.3 km) per il porto di Salemas che parte dalla strada principale di Camacha e termina su una spiaggia rocciosa. Prima di ritornare, a seconda dell'ora del giorno, fate uno spuntino o gustate un bicchiere di vino di Porto Santo
Levada di Pico Castelo Da Camacha consigliamo innanzitutto di fare il percorso lungo la Levada di Pico Castelo; anche a Porto Santo infatti ci sono dei corsi d'acqua, benché non ampi come quelli di Madeira, spesso asciutti. Questo è il più facile da percorrere, è in posizione ben riparata ed offre la visione di bei panorami su molte parti dell'isola per tutti i 3 km di percorso (diventano 6 con andata e ritorno). La durata della passeggiata è di circa un'ora e mezza.
Fonte Areja Altra tappa obbligata del percorso turistico da Camacha è la località di Fonte da Areia. Per arrivare a questo luogo bisogna partire dal villaggio di Camacha e seguire la strada verso ovest che conduce alla costa. Fonte da Areia è situata sulle scogliere che dominano la costa a picco sull'oceano verso nord e presenta una grande quantità di rocce che provano l'antica formazione dell'isola di Porto Santo, formatasi molto prima di Madeira. Dopo la rapida discesa attraverso un piccolo mini canyon formato da tormentata roccia gialla, si arriva ad un zona attrezzata per il pic-nic, a picco sul mare, dove troneggia l' isolotto triangolare di Fonte Areja. Proprio di fronte al mare sta la bella fontana di acqua potabile con il vecchio lavatoio; sulla fontana è scritta la data di costruzione (1843).
Pico do Castelo Si ritorna sulla strada per Camacha, ma all'incrocio si prosegue dritti fin oltre la pista dell'aeroporto; all'incrocio girate a destra e poi a sinistra verso Dragoal. Circa 500 m più avanti, sulla sinistra, si imbocca la strada per raggiungere il punto panoramico di Pico Castelo da dove si ha una veduta quasi completa della costa a sud-ovest e della lunga spiaggia di sabbia. Per arrivare a questa cima, alta 437 m, dovrete seguire il sentiero fra i filari di pini. Dopo il parcheggio inizia mezz'ora di salita su una stradina chiaramente indicata, per molti tratti scalinata con tronchi e circondata da piccoli terrazzamenti dove sono stati piantati fiori e piante di tutti i tipi. Prima della cima, dove si trovano le rovine del rifugio fortificato della popolazione durante gli attacchi dei pirati, si incontra un cannone, ritrovato durante la sistemazione del terreno, e un po' più su, il busto di Schiappa de Azevedo, l'agronomo che ha iniziato il rimboschimento di questa montagna che ai primi del XX secolo era quasi completamente spoglia. Questa vetta conserva le rovine di una fortezza del XVI sec che serviva da rifugio per la popolazione quando i pirati francesi ed algerini sbarcavano sull'isola.
Pico do Facho La passeggiata alla Piana di Pico do Facho lambisce i fianchi delle cime di Facho e Gandaia e offre le condizioni ideali per una tranquilla camminata, senza limiti di età o di attitudine fisica. Pico de Facho, con un'altezza di 517 m è il punto più alto dell'isola. Da qui potrete godere una fantastica vista su tutta l'isola. In tempi antichi, un falò (facho) veniva acceso per allertare la popolazione quando arrivavano navi nemiche. Il Pico da Gandaia è di poco più basso e raggiunge i 484 m. Gli amanti della natura possono esplorare la piana fino alla Serra de Fora e alla vallata di Serra de Dentro, situate sul fianco occidentale del Pico do Facho, una passeggiata che conduce fra paesaggi unici. La passeggiata ha una lunghezza di circa 6 km e necessita di un'ora e mezza di cammino.
Per tornare in città proseguite per la stessa strada ma, prima del rettilineo per Dragoal, girate a sinistra per scendere a Pè do Pico.
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